“Tutto per Gesù! Il mio motto, il mio pensiero, la mia volontà; la gioia e il dolore, la sanità, la malattia, l’amicizia e l’abbandono, la vita e la morte, tutto per Gesù e per Lui solo”

Beato Pianzola

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Il cammino dei giovani sabato scorso

In 200 per Piapzoween

S abato 31 ottobre, quasi duecento giovani della diocesi, hanno vissuto un momento di incontro e di amicizia " Piapzoween" che li ha visti camminare da Vigevano a Mortara. Precisamente il cammino è iniziato all'oratorio dell'Immacolata, luogo dove il Beato
Pianzola ha vissuto il ministero pastorale tra i giovani, li ha animati, ha pregato con loro, ha fatto conoscere loro il vero volto di Dio con un saluto da parte degli organizzatori e con le parole del Padre. Equipaggiati di uno straccio, al quale hanno potuto dare significato solo a fine serata, passando per le strade delle campagne lomelline che hanno visto tante volte passare il Pianzola, i ragazzi con preghiere, canti e conoscendo amici nuovi si sono avviati verso Cilavegna dove accolti dalla comunità parrocchiale in Chiesa e incoraggiati dalle parole del parroco, hanno potuto ristorarsi con un buon the caldo. Rifocillati è giunto il momento della condivisione di ciò che per ognuno è essenziale portare nel cammino. Questo simbolo dell'essenziale era già stato pensato in un incontro preparatorio che ogni gruppo aveva vissuto con i propri responsabili o capi gruppo. Oltre alla condivisione del segno i ragazzi sono stati invitati
a rispondere a delle domande sulla famiglia, sull'amicizia, sulla scuola, sul gruppo, sulle relazioni. Ripartiti da Cilavegna, in poco tempo, sono state accese le torce, e si è arrivati.
Parroco e dai canti di Taize, c'è stato il momento di preghiera silenziosa di fronte ad una grande croce dalla quale partivano dei fili ai quali ogni ragazzo ha attaccato una fettuccia dove ha scritto la propria preghiera a Gesù. E poi tutti a cena in oratorio, con abbondanza di pasta, torte e tanto entusiasmo da parte degli animatori contenti di accogliere i giovani della diocesi in cammino. Ripartiti per Mortara, nel buio della notte illuminata dalle torce, i ragazzi si sono preparati a passare davanti all'urna del Beato, potendo sostare per un momento di preghiera. E poi inizia la grande festa finale. Nel tendone di casa Madre, meta della camminata, gli onori di casa sono stati fatti dal vescovo che ha invitato i ragazzi a perseguire sempre la santità e da suor Savina che ha ricordato la figura del Padre. La festa è stata un insieme di canti, video, balletti e laboratori teatrali da parte della compagnia "stracci d'arte" che riprendevano il tema della santità e che hanno aiutato a meditare sulla vita che è una chiamata alla santità ma che porta sempre ad un bivio, a scegliere, come hanno fatto i santi. Infatti lo straccio, inizialmente dato ai giovani, rappresenta la vita che può essere modellata dalle scelte fatte ma che solo se è in cammino verso Dio è una vita riuscita, è una vita vissuta alla grande.AI termine è stata lanciata la proposta concreta di carità che vedrà fino a Natale i giovani protagonisti; gli stessi giovani che al termine della serata hanno chiesto che, questo momento di incontro, diventi appuntamento fisso ogni anno perché when the saints go marching in non si può non camminare con loro. L'evento è stato organizzato dalla Pastorale Giovanile in collaborazione con le suore Pianzoline, i gruppi scout della diocesi, oftal giovani, Azione Cattolica Giovani e tanti volontari che hanno prestato il loro servizio gratuitamente: polizia municipale, Croce Rossa di Mortara e Vigevano, Associazione Carabinieri e i ragazzi della segretaria mobile, i tecnici audio e video, gli attori, cantanti e ballerini della serata.
Lo staf di PG